https://iltuogatto.it/wp-content/uploads/2020/06/abissino-gatto.jpg
Tempo di Lettura: 4 minuti
Il gatto dal termine catus in latino è un carnivoro e mammifero tra i più diffusi al mondo. Si trovano addirittura 50 razze del felino.

Classe: Mammiferi
Famiglia: Felidae
Genere: Felis
Specie: Felis silvestris
Sottospecie: Felis silvestris catus

L’uomo ha addomesticato il gatto circa 7000 anni fa. Nell’Antico Egitto era conosciuto come una divinità. Oggi lo troviamo in moltissime famiglie che lo allevano con amore e dedizione. Di istintivo rimane la passione per la caccia.

Il gatto è un mammifero carnivoro. Per questo bisogno necessita di un aminoacido chiamato taurina che è proprio nella carne. Nei mangimi per gatti troviamo anche altri nutrienti come cereali, verdura e frutta. Per migliorare la digestione il gatto mangia anche l’erba che prende il suo nome l’erba gatta. I gatti comunque preferiscono il cibo secco come i croccantini piuttosto che scatolette o pasti preparati con cura in casa dal padrone.

L’etimologia del gatto

1. Cat

Come la specie che nomina, la parola gatto ha avuto un successo straordinario. Viene dal vecchio gatto inglese, che l’Oxford English Dictionary (OED) attesta già nell’800. Il modulo si trova in tutte le lingue europee: considera il tedesco Katze, la chat francese, il gatto irlandese e il kot russo, per evidenziare alcuni esempi . Il latino aveva, sì, cattus e katta greca bizantina. L’uso diffuso della forma porta alcuni etimologi a suggerire un’origine afro-asiatica, indicando la kadi nubiana e la kaddiska berbera.

2. Gattino

Il bestiame latino è diventato la chat francese, assumendo una forma minimale di chaton. Una variante francese antica era il chitoun, che l’inglese prese nel 14 ° secolo come kitoun, ora gattino.

3. Felino

La parola latina regolare per gatto era feles, da cui il nome scientifico per il gatto domestico, Felis catus, e con qualche gioco di parole “felice” aggiuntivo, Felix the Cat. L’origine dei felini del latino è semplicemente sconosciuta, forse non diversamente dalla sua controparte inglese, il cane.

4. Catnip

Catnip, creato per la prima volta nel 1789, è una variante inglese americana di menta piperita, un’erba chiamata per il suo fascino per i gatti. Il nip in catnip – per tutte le associazioni con stuzzichini e morsi che probabilmente hanno rafforzato la parola – in realtà viene da nep, abbreviato da nepte, un antico nome inglese per la pianta. Nepte, a sua volta, deriva da nepeta, il nome latino per la famiglia di catmints — che spiega il nome scientifico di catnip, Nepeta cataria.

5. Caterpillar

Alcuni pensano che il nome di questa piccola farfalla derivi dall’antico chatepelose francese, letteralmente “gatto peloso”. La prima parte, chat, significa “gatto”, come abbiamo visto. Il secondo, peloso, deriva dal latino pilosus, “peloso, arruffato”. (Pilus è una parola latina per capelli e si presenta in parole come depilatorie, letteralmente per “rimuovere i capelli”.)

6. Caterwaul

Caterwaul significa vacillare come un ristoratore, o “piangere come un gatto”, con le prime forme della parola trovata alla fine del 14 ° secolo e specificatamente nominando il miagolio di gatti in decomposizione. Il catering sembra corrispondere al catering olandese, “tomcat”, e il waul è probabilmente alla fine imitativo in origine, anche se ci sono alcuni suggerimenti interessanti su una radice germanica per “rabbia”.

7. Katzenjammer

Parlando di lamenti di gatti, un katzenjammer è un termine colloquiale di inglese americano per “postumi di una sbornia” preso in prestito dal tedesco, dove significa letteralmente “lamento di gatti”. Katzen è il plurale di Katze, che abbiamo visto sopra, e jammer è “lamenti, angoscia”. La prima citazione dell’OED è un doozy: appare nel verbale congressuale del 1849 in riferimento alle conseguenze di un “folle ubriaco”. Katzenjammer ha continuato a capire “depressione” o “tumulto”.

8. Tomcat

E parlando di tomcats (“gatto maschio”), chi o che cosa è tom? Tom, qui, è davvero un animale da compagnia Thomas, ha usato un nome generico per un uomo a la Jack, John Doe, o Tom, Dick o Harry, quindi maschiaccio e sciocco. Tom è stato applicato storicamente ad altri animali maschi, tra cui tom-dog, tom-turkey, tom-parrot. Mentre l’OED cita un articolo del London Daily Chronicle del 1905: “Da parte sua [Hampshire] la gente parlava di ratti, conigli, topi e ricci.”

Tomcat raggiunse nomi precedenti di he-cat come boar-cat, ram-cat e gib-cat (di Gilbert) grazie in gran parte al 1760, pubblicato in forma anonima “The Life and Adventures of a Cat”, il cui protagonista era il gatto Tom, come molte altre figure di ogni uomo prima di lui.

9. Tabby

Un gatto soriano viene talvolta usato per il felino femmina. Questo tabby alla fine si riferisce alle sue strisce e strisce colorate, prese da un vecchio nome per un taffettà di seta così modellato. Tabby, qui, proviene dal tabis francese, reso dall’arabo ttAttābīya, un distretto di Baghdad dove è stata realizzata la seta. Le associazioni della parola con le gatte, tuttavia, sono probabilmente dovute all’uso di Tabby come un nome rozzo per una “vecchia cameriera”, abbreviata da Tabitha, essa stessa dall’aramaico per “gazzella”.

10. Il gatto

Il gatto, come in Il gatto con gli stivali o il gatto, è un vecchio nome convenzionale per il gatto domestico, datato già nel 1533. Probabilmente ha origine come imitazione di una chiamata fatta per attirare l’attenzione di un gatto (gatto con gatto con gatto) e forme simili si trovano in molte altre lingue (cfr. poes olandesi, puižė lituano, puisín irlandese).

Le caratteristiche del gatto

I gatti hanno un corpo agile e flessibile. La coda e le vibrisse servono a mantenere l’equilibrio gli artigli servono per arrampicarsi (oltre che per attaccare o difendersi) la vista notturna è eccezionale come per l’udito e l’olfatto. Tutte doti che l’uomo non possiede.

Come si comporta e comunica

Il gatto è meno giocoso rispetto al cane ma è comunque in grado di comunicare con l’uomo e gli altri gatti. La comunicazione avviene con muso coda con le fusa ma anche con soffi e ringhi se alterato.
Il gatto è un abitudinario. Ogni giorno si lava il pelo con la lingua. Questo porta il gatto ad ingerire peli e a portare spesso il vomito. Per questo deve essere spazzolato ogni giorno con una spazzola profonda. Per le palle di pelo ci sono anche cibi adatti. Il gatto dorme 18 ore al giorno.

Le malattie nel gatto

Ci sono malattie più o meno diffuse nel gatto:

la toxoplasmosi
l’immunodeficienza felina (FIV)
la rabbia
la clamidiosi
la leucemia felina (FeLV)

Da segnalare, poi, l’alta incidenza di sordità nei gatti bianchi.

Le razze di gatti più comuni

I gatti si differenziano soprattutto per la lunghezza del pelo
Tra i gatti a pelo corto troviamo:
Ci sono poi i gatti a pelo lungo:

Sebastian Faltoni

Senior developer, pet blogger, amante dei gatti: ne ho due uno tolto dalla strada l'altro da un gattile. Cat sitter da sempre per gli amici. Creatore de Iltuogatto.it by NukedBit

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.

Tempo di Lettura: 4 minuti
https://iltuogatto.it/wp-content/uploads/2019/12/il-tuo-gatto-2.png
@ 2019 All Right Reserved.
VAT. IT03759401205
Social

Nukedbit by Sebastian Faltoni - Via Andrea Costa 14 Imola Bologna (BO) P.IVA IT03759401205 - C.F. FLTSST83L05A390N - PEC. faltonisebastian@pec.it